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I robot cuochi stanno per invadere le nostre cucine

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Tante startup stanno cominciando a produrre robot addetti alle mansioni culinarie.
Burger maker, pizzaioli e barristi, fate molta attenzione perché Gordon, Sally e Kona sono in arrivo. Negli ultimi anni, un crescente esercito di efficienti robot per il taglio dei costi, è arrivato ad automatizzare una serie di attività di preparazione dei cibi che poco tempo fa potevamo solo immaginare. In alcuni luoghi del mondo, come la Cina, sono già presenti alcuni famosi robot cuochi in grado di gestire un ristorante con personale completamente robotizzato. Date un’occhiata, uno di questi si chiama “Wall.E“.

Con questo piccolo assaggio, possiamo sicuramente affermare che in un futuro più o meno prossimo, potremmo assistere ad una vera e propria esplosione di questi innovativi punti di ristoro. A tal punto che, a seconda della tipologia di ristorante in cui entriamo, potremmo incontrare dei robot ben specifici. Qualche esempio:

Per i bar, è stato costruito da Mitsubishi un braccio robotico a sei assi di nome Gordon, il quale ha già versato bevande in un chiosco di San Francisco: il Cafe X.

Per i ristoranti, lanciata dalla Chowbotics ad aprile, troviamo Sally: una scatola riempita con 21 contenitori di ingredienti sminuzzati, con cui è in grado di creare oltre 1.000 combinazioni di insalate.

Per le pizzerie, invece, abbiamo robot che preparano palline di pasta, spalmano pomodoro ed inseriscono le pizze in forni a 800 gradi. Li possiamo trovare alla Zume Pizza nella Silicon Valley.

Infine, per i pub, la società robotica Momentum Machines, ha costruito un robot completamente autonomo capace di grigliare 400 hamburger all’ora. Quantità che fa alzare le aspettative, anche se Momentum non ha ancora aperto la sua prima location prevista per San Francisco.

Pizzaioli, baristi e chef sono in pericolo? Per ora sembrerebbe proprio di no. In futuro, chissà.

 

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