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Juno rivela i misteri di Giove

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La sonda spaziale Juno della NASA ha analizzato le profondità di Giove rivelando che le famose bande ventose del pianeta, che soffiano alternativamente sia verso est che verso ovest, si estendono per migliaia di chilometri verso l’interno.

Prima d’ora, gli scienziati non erano mai riusciti a verificare se queste bande fossero situate solo negli strati più esterni, infatti affermano: “Averlo determinato è uno dei più importanti risultati della missione Juno”.

Quest’ultimo, Juno, che è arrivato su Giove nel luglio 2016 e che ha orbitato attorno al pianeta ogni 53 giorni, ha già rivelato diversi fenomeni prima sconosciuti, come il campo magnetico non omogeneo di Giove e gruppi di cicloni che si avvolgono intorno ai poli nord e sud del pianeta.

Bisogna dire, inoltre, che è solo grazie agli studi condotti sul campo gravitazionale di Giove se i ricercatori possono spingersi a migliaia di chilometri di profondità nel pianeta. Infatti, grazie ad essi, le nuove scoperte non si sono fatte attendere. E’ stato determinato, infatti, che: il suo gas ricco di idrogeno fluisce in modo asimmetrico nelle profondità del pianeta; il campo gravitazionale varia rispetto alla profondità; ha un segnale di gravità talmente potente da indicare che il materiale sta fluendo fino a una profondità di circa 3000 chilometri.

Dopo tutte queste risposte, ora i ricercatori di Juno stanno cercando di verificare se può emergere qualcos’altro dai dati di gravità. Una cosa però è certa: tra i cicloni polari di Giove e i flussi delle sue profondità, Juno continua a far emergere nuove scoperte da quello che è il pianeta più grande del sistema solare.

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