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Haumea, il pianeta nano trans-nettuniano con l’anello

In ambito astronomico, ci sono poche cose che catturano l’immaginazione di esperti e di appassaionati come gli anelli planetari. Ora sulla rivista “Nature”, Jose Luis Ortiz Moreno dell’Instituto de Astrofísica de Andalucía (CSIC) a Grenada e colleghi di un’ampia collaborazione internazionale, di cui fa parte anche il nostro l’Istituto nazionale di astrofisica (INAF), annunciano la scoperta di un anello intorno ad Haumea, un pianeta nano che orbita oltre Nettuno (per questo transnettuniano), insieme con migliaia di oggetti.

Come i pianeti ordinari, anche la maggior parte dei pianeti nani orbita intorno al Sole ed è abbastanza massiccio da raggiungere l’equilibrio idrostatico, il che significa che questi corpi celesti sono tipicamente di forma sferica. Per gli oggetti trans-nettuniani, ciò corrisponde a oggetti che hanno diametri più ampi di 850 chilometri, nel caso in cui siano di composizione rocciosa, o di 200-400 chilometri, se sono formati prevalentemente da ghiaccio. A differenza dei pianeti ordinari, i pianeti nani sono definiti come corpi celesti che pur avendo una massa grande a sufficienza da poter assumere forme approssimativamente sferiche, non hanno spazzato via altri corpi celesti dal loro cammino orbitale.

Uno dei metodi più accurati disponibili attualmente per studiare questi oggetti è l’occultamento stellare: questo metodo si basa sulla diminuzione di luminosità di una stella sullo sfondo dovuto alla sovrapposizione in primo piano dell’oggetto celeste da studiare rispetto all’osservatore. Ortiz e colleghi avevano previsto che Haumea avrebbe incrociato il cammino della stella URAT1 533-182543 e hanno quindi preparato l’osservazione della sovrapposizione con 12 differenti telescopi in dieci diversi laboratori il 21 febbraio scorso. In questo modo i ricercatori hanno potuto determinare alcuni parametri fondamentali del pianeta nano.

Haumea è attualmente 50 volte più distante dal Sole di quanto non sia la Terra ed è uno dei più grandi oggetti trans-nettuniani, anche se è più piccolo di Plutone e del pianeta nano Eris. Rispetto agli altri tre pianeti nani noti in questa regione – Eris, Plutone e Makemake – Haumea è decisamente inusuale, sia per il suo rapido moto di rotazione su se stesso (con un periodo di sole 4 ore circa, che contrasta con il lunghissimo periodo orbitale, di circa 285 anni) sia per la forma molto allungata, che fa dubitare addirittura che si trovi in condizioni di equilibrio idrostatico. La sua densità ha un limite superiore di 1,885 grammi per centimetro cubo  e non ha atmosfera.

Ma a stupire gli autori è la presenza di un anello: i dati riguardanti le occultazioni della luce della stella lontana sono compatibili con una struttura che ha un raggio di 2287 chilometri e uno spessore di 70 chilometri. L’anello inoltre giace sul piano equatoriale, lo stesso in cui si trova Hi’iaka, la luna più esterna di Haumea (l’altra luna, Namaka, è più piccola e si trova su un’orbita più interna).

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